Raffrescatore evaporativo migliore: Quale scegliere? Guida con classifica top5

Raffrescatore evaporativo

Una soluzione poco nota per rinfrescare gli ambienti, ma non per questo poco efficace, è quella del raffrescatore evaporativo.

Si tratta di uno strumento in grado di ottenere dei risultati spesso sorprendenti che però, essendo poco popolare rispetto alle due soluzioni viste in precedenza, viene raramente menzionato.

Il risultato è che non è facile essere guidati nella scelta di un buon raffrescatore, con la conseguenza che si preferisce abbandonare l’idea di preferire questo prodotto.

Come funziona un raffrescatore evaporativo?

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  • TIMER: con il pannello di controllo o il telecomando è possibile regolare il flusso d'aria. Quattro velocità di ventilazione, oscillazione orizzontale attivabile e timer di spegnimento impostabile...

La prima cosa da avere chiara, ovviamente, è il funzionamento di questa tipologia di prodotto. Questo permette di farsi un’idea più precisa di quali siano i migliori fra cui scegliere e, soprattutto, individuare le caratteristiche più importanti in relazione alle proprie esigenze.

Un raffrescatore evaporativo a differenza da un condizionatore portatile funziona grazie a un sistema semplice ma intelligente, che ruota attorno a una ventola e un po’ d’acqua. All’interno di questi apparecchi, infatti, è presente una ventola che ha la precisa funzione di aspirare l’aria calda che si trova all’esterno.

Fatto questo, il flusso d’aria calda viene indirizzato verso il pannello evaporativo. Si tratta semplicemente di una superficie bagnata, che verrà mantenuta umida grazie all’acqua o al ghiaccio (a seconda del modello) che viene inserito in un vano apposito.

Quando l’aria passa attraverso il pannello, la differenza di temperatura farà sì che ceda calore e, quindi, si rinfreschi. A quel punto, l’aria torna di nuovo in circolo nella stanza riuscendo così ad abbassare la temperatura ambientale.

I vantaggi e gli svantaggi di un raffrescatore evaporativo:

come funziona il raffrescatore domestico

Come detto, si tratta di un meccanismo tutto sommato semplice, che sfrutta poche leggi fondamentali della fisica per ottenere un buon risultato.

Ovviamente non è equiparabile all’aria condizionata: il raffrescatore evaporativo ha bisogno di tempi lievemente più lunghi per ottenere il risultato desiderato. Inoltre, scegliendo un modello progettato non troppo bene, si rischia di aumentare l’umidità nella stanza, una situazione per niente auspicabile. Questo, di fatto, rende ancora più importante avere una certa cura nella scelta del raffrescatore più adatto.

D’altra parte, bisogna anche dire che i raffrescatori riescono nell’intento di abbattere notevolmente i costi. Sia un condizionatore che un ventilatore influiscono in modo significativo sulle bollette energetiche, soprattutto con i piani tariffari di base, che prevedono quote più alte nel periodo estivo. Inoltre non è inquinante: un condizionatore, per quanto di classe energetica elevata e recente produzione, sarà sempre nocivo per l’ambiente.

Va anche tenuto conto del fatto che il raffrescatore non utilizza nessun agente chimico o sostanza che possa minare la salubrità dell’aria. Tutto ciò che occorre per farlo funzionare, come visto, è un po’ d’acqua.

Questo lo rende un apparecchio estremamente pratico: lo si può trasportare facilmente, rendendolo un prodotto funzionale anche se si viaggia. Inoltre, alcuni modelli integrano funzioni mirate per depurare l’aria, come quella di ionizzatore, fornendo un vantaggio aggiuntivo.

Esiste poi la possibilità di utilizzarlo come semplice ventilatore, qualora non si dovesse avere dell’acqua a disposizione da inserire nel serbatoio. In ultimo, non richiedono nemmeno grande manutenzione, come magari può essere per un condizionatore che, ogni anno, richiede che i filtri siano puliti o, addirittura, sostituiti.

Riassumendo quanto detto sopra, si può affermare come il raffrescatore sia una soluzione ideale per chi non ha esigenze eccessive sugli ambienti da riscaldare. È ovvio che non sia lo strumento giusto per migliorare l’aria in un grande open space, ma in un appartamento o una camera da letto un buon raffrescatore può fare la differenza, il tutto a costi contenuti e senza inquinare né l’aria della stanza né quella esterna.

Come scegliere il migliore?

Una volta compreso il funzionamento di questi prodotti e chiarito se siano effettivamente in grado di rispondere alle proprie esigenze, si può parlare delle caratteristiche principali che compongono un raffrescatore. Come detto, è importante tenere bene a mente quali sono gli elementi che compongono il dispositivo, in modo da riuscire a identificare quello maggiormente in grado di rispondere alle proprie esigenze.

  • Serbatoio:

La prima componente fondamentale è il serbatoio, utilizzato per immagazzinare l’acqua che permette al sistema di rinfrescare l’aria calda in entrata. Alcuni modelli, come anticipato, funzionano con il ghiaccio o, in alternativa, danno la possibilità di inserire del ghiaccio insieme all’acqua, in modo da abbassarne la temperatura.

A questo proposito, alcuni produttori forniscono delle pastiglie riutilizzabili insieme al raffrescatore, in modo da non dover continuamente preparare cubetti di ghiaccio. Riguardo all’acqua, è opportuno leggere le istruzioni prima di mettere in funzione il proprio raffrescatore: alcuni modelli, infatti, richiedono l’utilizzo di acqua distillata.

Questo potrebbe rivelarsi fastidioso perché l’acqua dovrà essere acquistata regolarmente per poterlo utilizzare. Altri produttori, invece, garantiscono il funzionamento del proprio dispositivo anche con della semplice acqua di rubinetto senza nessuna controindicazione. Sempre riguardo al serbatoio, è importante sincerarsi che l’apparecchio disponga di un cassetto estraibile.

Questo perché, se il raffrescatore dovesse rimanere inattivo per tempi lunghi, sarebbe opportuno svuotare il serbatoio e asciugarlo con lo scopo di evitare odori sgradevoli o la formazione di muffe. Inoltre, quando l’acqua si riscalda e raggiunge la temperatura ambiente, l’efficacia del raffrescatore viene meno, quindi è opportuno utilizzarlo sempre con acqua fresca o contenente ghiaccio.

Altro elemento importante è assicurarsi che il raffrescatore abbia un serbatoio con buona capacità e che dall’esterno (senza quindi aprire il cassetto) sia possibile vedere quanta acqua resta. La ragione è che, mentre il prodotto è in funzione, l’acqua viene consumata e, lasciandolo attivo con un serbatoio vuoto, si rischia di danneggiare il raffrescatore.

Potendo invece controllare il livello del liquido, sarà sempre possibile sapere quanta acqua resta e, quando il dispositivo viene spento, se è necessario svuotare il serbatoio. Riguardo alla capienza, non è possibile dare una regola generale sulla grandezza ideale del serbatoio.

Questo aspetto, com’è ovvio, va sempre relazionato al consumo del raffrescatore. Prodotti più esigenti avranno bisogno di serbatoi più capienti e viceversa. è importante, però, che ci sia una certa proporzionalità: non ha senso avere un serbatoio enorme su un raffrescatore dai consumi bassi perché questo significherebbe soltanto sprecare molta acqua.

  • Pannello evaporativo:

Oltre al serbatoio, un’importanza centrale la ha anche il pannello evaporativo. Prima di tutto, bisogna dire che molti raffrescatori hanno un filtro che serve a ripulire l’aria prima di rinfrescarla. Questa componente aggiuntiva offre al prodotto una funzione in più e quindi è in generale un ottimo elemento. Il pannello in sé, invece, è una componente spugnosa che assorbe l’acqua all’interno del serbatoio e, come detto prima, rinfrescherà l’aria quando questa ci passerà attraverso.

È importante sincerarsi che questo pannello sia rimovibile in quanto, restando sempre a contatto con l’acqua, rischia di accumulare troppa umidità come può accadere con il serbatoio. Liberarlo dall’acqua in eccesso dopo ogni utilizzo è in genere un metodo funzionale a evitare problemi ma, volendo, è possibile anche lavarlo, a patto di utilizzare detergenti neutri per non vanificare l’azione del filtro.

  • Potenza e funzioni:

Occhio anche alla potenza e le funzioni del raffrescatore scelto. Come detto, alcuni prodotti possono essere usati anche senz’acqua come semplici ventilatori e altri integrano la funzione di ionizzatore. Cercate, inoltre, di scegliere raffrescatori che permettano di far raggiungere velocità elevate alla propria ventola (fino ai 1500 giri al minuto, indicati come rpm): il più delle volte non vi servirà, ma è sempre meglio avere la possibilità che un prodotto inefficace nelle situazioni più estreme.

Ci sono poi una serie di possibilità aggiuntive che possono interessare, a seconda dell’uso che si intende fare del raffrescatore. Dalle ruote, che consentono di trasportarlo in modo più agevole, a timer e spegnimento automatico, che possono aiutare nel caso in cui si voglia usare il dispositivo di notte.

Recensione con prezzi dei 5 migliori raffrescatori evaporativi:

raffrescatore evaporativo migliore

  • ARGO Polifemo – Miglior raffrescatore evaporativo

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  • Polifemo brizo è un ventilatore nebulizzatore che raffresca l'aria nebulizzando micro-particelle di acqua
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ARGO Polifemo Teddy, Raffrescatore Evaporativo, Doppio Sistema di Filtrazione dell'Aria, 3 Velocità...
  • Polifemo Teddy è un Raffrescatore, un prodotto versatile, non richiede installazione di alcun tipo o tubazioni aggiuntive e può stare anche all'aperto

Eccellente esempio di tecnica, anche se a un prezzo lievemente più alto, è dato dall’ARGO Polifemo. In questo caso, siamo davanti a uno dei top di gamma del settore, che integra le funzioni dei precedenti ma con qualche chicca aggiuntiva.

La tripla selezione di velocità e la rotazione a 360 gradi gli garantiscono un controllo maggiore sull’ambiente circostante. Inoltre è dotato di un doppio filtro, per offrire una pulizia maggiore dell’aria erogata.

Pesa solo 7 Kg, dimostrandosi estremamente trasportabile grazie anche alle sue ruote. Unica pecca il serbatoio, che ha una capienza di 6 litri che non riesce a garantire operatività a lungo termine.

  • Yatek YK-M99 – Ottimo rapporto qualità prezzo

Condizionatore Raffrescatore evaporativo Yatek YK-M99, capacità 10L Y 160 W di potenza, con allarme...
  • Consumo d'acqua (L/h): 0,7 L a bassa velocità e 1,2 L ad alta velocità circa negli ambienti più secchi e una potenza di 160w con una portata di 1900m3/h.

Uno dei migliori prodotti di questo tipo, soprattutto in rapporto qualità/prezzo, è lo Yatek YK-M99. Venduto a un prezzo tutto sommato accessibile, si presenta con un capiente serbatoio da 12 litri, dotato di un cassetto estraibile.

Il dispositivo ha un allarme integrato che avvisa quando il livello dell’acqua è troppo basso e un filtro antipolvere e ionizzatore in grado di migliorare la qualità generale dell’aria. Dispone di un timer, regolabile fino a sette ore e mezzo ed è anche dotato di ruote per renderne più agevole il trasporto da una stanza all’altra.

Infine, viene fornito con un telecomando, che permette di accedere a tutte le funzioni anche a distanza.

  • OneConcept Kingcool – Con ruote e telecomando

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  • POTENTE: il potente ventilatore di Kingcool di oneConcept smuove fino a 2340 m³/h d'aria su 3 livelli. Un'oscillazione attivabile fa ruotare la turbina frontale e garantisce una distribuzione...

Più o meno sulla stessa fascia di prezzo troviamo il OneConcept Kingcool. Anche questo dotato di ruote, telecomando e funzioni di timer, chiede un maggior compromesso in termini di serbatoio che arriva fino a 8 litri.

Il dispositivo, inoltre, integra una funzione sleep che rende l’apparecchio meno rumoroso e imposta uno spegnimento automatico al raggiungimento della temperatura desiderata.

  • Klarstein Whirlwind – Ottima qualità

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  • FRESCA BREZZA MARINA: Whirlwind di Klarstein garantisce un flusso d'aria fresco nelle calde giornate estive. In qualità di ventilatore, raffrescatore evaporativo e umidificatore, rinfresca in modo...

Lievemente più costoso dei due raffrescatori precedenti è il Klarstein Whirlwind. In questo caso, il prodotto offre una potenza superiore in termini di ventola e una funzione swing, che permette di garantire una migliore circolazione dell’aria all’interno della stanza.

Oltre alle classiche funzioni di raffrescamento e ionizzazione dell’aria, può anche essere utilizzato come umidificatore qualora dovesse essere necessario e dispone delle classiche funzioni di timer oltre ad avere un telecomando abbinato e delle ruote. Il grosso compromesso, in questo caso, sta nel serbatoio: la capienza è di soli 5,5 litri, una quantità facilmente consumabile, soprattutto quando lo si utilizza a livelli di potenza elevati.

  • Argoclima Bear – Con telecomando

Infine, non si può non citare l’Argoclima Bear. Si tratta di una soluzione più economica, ma che promette comunque una discreta efficacia. Con il suo serbatoio da 10 litri e le tre funzioni principali (normale, natural e sleep) questo raffrescatore riesce a soddisfare, soprattutto in ambienti ristretti.

Pesa solo 5 Kg, quindi è pratico da portare in giro, soprattutto se si considera la presenza di ruote. Ha un singolo filtro ma non può essere usato come ionizzatore. In compenso, però, il pannello evaportativo è rimovibile e lavabile, per chi volesse avere una maggior garanzia in termini di pulizia dell’aria.

In ultimo, l’apparecchio risulta essere un po’ rumoroso (problema aggirabile grazie alla modalità sleep) e il timer, anche in questo caso, può arrivare fino a sette ore e mezzo.

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